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23/04/2017 | 13:01

Dopo una perquisizione personale e veicolare dei Carabinieri, tre giovani ragazzi di Carmiano sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. Uno di essi risponde anche del reato di ricettazione.


Il materiale rinvenuto dai Carabinieri di Carmiano


Carmiano. In occasione del fine settimana, i controlli del territorio ad opera delle forze dell'ordine si intenfificano ulteriormente. In particolare, quelli effettuati dai militari della Stazione di Carmiano hanno portato all'arresto di tre giovani carmianesi in regime di detenzione domiciliare. Costoro, nella tarda serata di ieri, mentre transitavano nel centro cittadino, appena avvistata la pattuglia della “Benemerita” avrebbero tentato – ci riferiscono i Carabinieri del Comando Provinciale attraverso un nota stampa – una manovra evasiva, cercando di allontanarsi dal posto di blocco. Gli operatori però, notando l'atteggiamento, hanno deciso di approfondire la situazione, fermando così l'autovettura.

Oltre che al controllo dei documenti, si è proceduto ad una perquisizione personale e veicolare, all’esito della quale è stata rinvenuta della cocaina – occultata sotto ai sedili dell’autovettura per un peso complessivo di 9 grammi – mentre invece uno dei ragazzi aveva con sé circa 500 euro in contanti. A questo punto i militari volevano comprendere appieno quale fosse la provenienza dei soldi e se alla base vi fosse un’attività di spaccio, decidendo dunque di eseguire le perquisizioni domiciliari. Terminate queste operazioni solo presso il domicilio di un altro ragazzo è spuntata una grossa somma di denaro, circa seimila euro in contanti. E, cosa ancor più particolare, i Carabinieri hanno trovato una carta di identità completamente priva di dati e fotografia che risulterà poi essere stata oggetto di furto presso l’anagrafe di Carmiano nel 2004; del materiale molto delicato, insomma.

Raccolti questi elementi, la grossa quantità di contanti nonché il documento, tutti e tre sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, oltre alla ricettazione per uno solo di essi (ovvero colui che in casa aveva la carta d'identità non compilata).

Accuse da cui ora dovranno difendersi. Dopodiché, su disposizione della magistratura leccese, sono stati posti ai domiciliari.
 




Autore: A cura della Redazione

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